Affascinano il portoghese Rui Caetano e i maltesi di Paul Abela   Canicattini Bagni, 16 agosto – Bilancio più che positivo che soddisfa gli organizzatori del 16° Festival Internazionale del Jazz “Sergio Amato” , il Comune di Canicattini Bagni e il suo sindaco Paolo Amenta e le Associazioni “Otama” e “Jhan – La Sorgente della Musica”, quello fatto ieri sera a conclusione di undici serate di musica che hanno visto sul palco di Piazza XX Settembre esibirsi i più grandi jazzisti internazionali e di casa nostra, oltre alla presenza di oltre una sessantina di giovani musicisti venuti da tutta Italia per partecipare al “campus di jazz”, seguendo i seminari di perfezionamento strumentale che quest’anno sono stati allargati anche al giornalismo musicale e, soprattutto, ha incassato l’apprezzamento di un pubblico numeroso che non ha fatto mai mancare, neanche ieri a ferragosto, la presenza e il calore della piazza. Ieri sera gli applausi sono stati oltre che per i padroni di casa, l’Amato Jazz Trio, che ha chiuso il Festival, per  due formazioni provenienti dal Portogallo e dalla vicina Malta. Un jazz pulito, piacevole,  aperto alle contaminazioni europee, quello che hanno offerto, aprendo di fatto una collaborazione con Canicattini Bagni che, come ha sottolineato il sindaco Paolo Amenta dal palco aprendo con Gaetano Guzzardo la serata, «… da l’avvio ad un progetto culturale transnazionale tra i Paesi del Mediterraneo, che come città di Canicattini Bagni ci siamo intestati, per veicolare, attraverso lo strumento universale della musica, la cultura e le risorse del territorio ibleo». Ad aprire è stato il pianista portoghese Rui Caetano, musicista che proviene da una formazione classica e che rappresenta il nuovo che avanza nel suo Paese, il passaggio da un jazz latino a quello più europeo e americano. Rui Caetano era accompagnato da Bernardo Moreira al contrabbasso e da Bruno Pedroso batteria, la stessa formazione con la quale ha registrato il suo secondo cd, uscito lo scorso anno, “Invisible”. Subito dopo è stato la volta di “Paul Abela Quartet”, formazione maltese guidata da un grande professionista formatasi al Berklee College of Music di Boston, il pianista Paul Abela, con un chitarrista di grande spessore, il giovane Marc Galea, compositore, con all’attivo un ottimo disco “Easy Dialogue”, registrato con i suoi compagni di viaggi di questa esperienza canicattinese che comprende anche Alan Portelli al basso, e Joe Bibi Camilleri alla batteria. Ha chiuso così, dunque, in una serata di festa ferragostana, la stagione estiva di questo importante appuntamento musicale dedicato ad un figlio illustre di questa cittadina della musica, Sergio Amato, scomparso prematuramente il 13 dicembre del 2003 in un incidente stradale, e tra i più apprezzati batteristi jazz europei, componente, con i fratelli Elio ed Alberto, di quell’Amato Jazz Trio che da oltre ventanni si trova ai vertici del jazz italiano ed europeo, con alla batteria il quarto dei fratelli, Loris.

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Chiude in bellezza il Festival Jazz “Sergio Amato” di Canicattini

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