CATANIA - La direzione Famiglia e Politiche sociali comunica che, a partire da giorno 3 Gennaio 2012, potranno essere ritirate,presso i Centri Sociali Territoriali di appartenenza, le tessere di libera circolazione "AMT disabili" 2012 da coloro che hanno presentato richiesta entro l'11/10/2011.

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PALERMO - Rotazione periodica del personale, rispetto dell'ordine cronologico nella trattazione delle pratiche, identificazione di coloro che accedono ai pubblici uffici. E ancora formazione sui rischi di infiltrazione mafiosa nella pubblicazione amministrazione, soprattutto per i dipendenti nel set.....

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Monterosso Almo, 2 gennaio – Ooltre duemila visitatori hanno animato le caratteristiche viuzze col saliscendi del quartiere Matrice, il cuore antico di Monterosso, che ha pulsato grazie all’attività degli oltre trecento figuranti dell’associazione “Amici del presepe” in grado di mettere in scena una delle edizioni più memorabili del presepe vivente, giunta quest’anno al ventisettesimo appuntamento. Il Capodanno si è trasformato in un momento tutto da vivere per ammirare gli scorci nascosti del centro montano e per farsi catturare delle decine e decine di scene abilmente ricostruite che hanno trasportato i visitatori indietro di decenni. Gli antichi mestieri sono stati il piatto forte della ricostruzione storica messa in piedi dagli “Amici del presepe” che, come sempre, hanno seguito con la massima attenzione tutti gli aspetti filologici, grazie ai quali nulla è stata lasciato al caso, ricostruendo i vari ambienti con una perfezione accurata, quasi maniacale, per quanto riguarda i dettagli. Ciò ha anche significato il recupero di centinaia di antichi oggetti ritrovati nelle case dei nonni, tramandati da una generazione all’altra. Il corteo, formatosi in piazza San Giovanni e poi radunatosi in piazza Sant’Antonio, dove è situato l’ingresso del presepe, ha potuto contare su un flusso continuo di persone rimaste estasiate dalla fucina del fabbro ferraio, dalla preparazione del pane, dalla “ putia ro vino ” in cui gli avventori hanno deliziato i presenti con le tradizionali nenie siciliane; senza dimenticare, ovviamente, l’artigiano che riparava le sedie realizzate con le fascine oppure il “ cunzatore ” di scope. C’erano, anche, l’intagliatore di flauti e le vecchie comari, interpretate da alcune giovanissime, che hanno reso nel modo più affascinante possibile l’“arte” del pettegolezzo. Ma i visitatori sono rimasti ancora più estasiati non appena hanno messo piede all’interno della grotta dove, accanto al bue e all’asinello, la scena della Natività è stata ricostruita nella maniera più attenta, seguendo i canoni della tradizione.

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Giarratana, 2 gennaio – Il presepe vivente di Giarratana, centro degli Iblei, è tornato ha affascinato il numeroso pubblico. Venerdì, prima, e anche ieri sera decine e decine di figuranti hanno dato vita alle scene che ripercorrono la magia di un allestimento fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, donando animazione e vigore ad una rappresentazione dalla notevole caratterizzazione storica. Una rappresentazione che, nel passaggio tra vecchie e nuove generazioni, non ha perso il fascino che si tramanda da ventidue edizioni e che ha permesso alle centinaia di visitatori, che ieri si sono ritagliati un posto in prima fila, di compiere un vero e proprio tuffo nel passato, complice l’atmosfera ricreata nell’antico quartiere “Cuozzu” che, non a caso, è definito “museo a cielo aperto”. Salendo le antiche scale che conducono al primo livello, si possono già ammirare i vari riquadri costituiti: dalla sala dell’antico barbiere alle ricamatrici, dall’intrecciatore di fascine per la realizzazione di cesti al cardatore della lana, dal cesellatore di vasellame alle donne che preparano il pane. Tutto seguendo gli antichi riti di un tempo, che scandivano le tappe della vita dietro al ritmo delle stagioni, senza assilli e senza affanni, ma favorendo il lento e placido scorrere delle ore. E questa sensazione di tranquillità si ritrovava anche ieri sera percorrendo le caratteristiche stradine del “Cuozzu” che, grazie alle fiammelle di lampade a petrolio affiancate da originali sacchi di juta, hanno visto rivivere le sensazioni dei decenni andati. Sino a raggiungere, anticipata da un percorso che ha permesso di ammirare tutto il paese sottostante, la grotta della Natività in cui la ieraticità delle figure sacre ha reso ancora più affascinante il quadro complessivo

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Palazzolo Acreide, 2 gennaio – Un’atmosfera medievale nella magia del Natale: successo a Palazzolo per il presepe vivente allestito nella duecentesca Chiesa Madre, riaperta dopo trent’anni. È un susseguirsi di quattro “quadri” formati da personaggi che come figure immobili del presepe rivolgono lo sguardo verso l’altare maggiore della Chiesa dove si trova la rappresentazione della natività. Il presepe vivente è stato realizzato dalla Pro Loco di Palazzolo in collaborazione con l’associazione Madrigale di Buccheri che ha curato i costumi e le scenografie. L’occasione di apprezzare il presepe è anche una possibilità in più per poter visitare la chiesa che tra le luci soffuse delle candele e la penombra offre uno scenario affascinante. Il presepe vivente è uno dei tanti eventi che possono essere visitati ancora fino a giorno 6 a Palazzolo e che rientrano tra le manifestazioni organizzate dall’assessorato comunale al Turismo guidato da Paolo Sandalo. Nel centro storico si possono ammirare l’itinerario degli undici presepi realizzato dagli artigiani di Palazzolo, ma anche da giovani che con estro si dilettano nell’arte della cartapesta. In via Maestranza al palazzo Zocco si può ammirare  “E ...venne in mezzo a noi”  il presepe vivente dei bambini del Primo istituto comprensivo “Giuseppe Fava”; mentre al “Museo dei viaggiatori” la mostra di cartografia di Antonio La Gumina. Nella Sala Verde del  Municipio la collettiva fotografica “Incontri” e il presepe della civiltà contadina in legno realizzato da Luigi Caligiore; in via Tasso il presepe dell’associazione Cibele che ha riprodotto scorci caratteristici di Palazzolo come la chiesa di San Michele. Il 6 gennaio ci sarà l’appuntamento atteso dai più piccoli con la “Ventiquattresima Befana dei Piccoli” a cura della società operaia Vittorio Emanuele III: dalle 16 il corteo della Befana si snoderà da  piazza del Popolo fino a corso Vittorio Emanuele dove ci sarà la distribuzione dei regali nei locali della Società operaia

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